Il percorso di Elisa… (chapter thirteen)

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Seguendo scrupolosamente le disposizioni impartitele, Elisa arrivò alle otto in punto a casa del Padrone, aprì la porta senza fare rumore e si diresse in bagno camminando in punta di piedi, dopo essersi denudata prese ad indossare ciò che lui le aveva preparato. Uno scamiciato a fiorellini abbottonato sul davanti, ciabatte da casa e capelli raccolti in un foulard annodato sulla testa, look da “serva”, niente trucco, niente calze, niente intimo. Dopo un’ultima occhiata allo specchio si diresse verso la camera da letto, bussò, alla risposta: ”avanti” entrò nella stanza: “buongiorno Padrone”, “buongiorno cagna”, “cosa gradisci Padrone?”, “una tazza di tè caldo”, “zucchero o miele Padrone?”, “miele, il tuo cagna”. La donna abbassò il capo manifestando obbedienza. Alcuni minuti dopo ricomparve reggendo un piccolo vassoio con una tazza fumante e un cucchiaino, appoggiò il tutto sul comodino e si posizionò in piedi di fianco al letto. Dopo aver sbottonato e aperto il grembiule, divaricò le gambe, prese il cucchiaino ed iniziò a leccarlo e succhiarlo con lascivia, dopo averlo ben insalivato se lo infilò tutto nella fica e prese a muoverlo dentro. Lui era sdraiato nudo sul letto, palesemente eccitato ma silente, quando i loro occhi si incrociarono lei non resse lo sguardo perverso e penetrante del Padrone, scaricò senza alcun ritegno in modo quasi animalesco. Ancora ansimante sfilò il cucchiaino e lo immerse nel tè rigirandolo lentamente…

In un rapporto Padrone/cagna la ritualità ha valenza fondamentale, crea un adattamento, una accettazione psicologica che trasforma il corpo in strumento per nutrire di piacere la mente. E’ uno scindere il godimento istintivo del corpo da quello cerebrale, una scissione che rende la carne sottomessa e dominata dal pensiero padrone dell’indole. La differenza tra l’essere una cagna vera e il praticare “giochi” trasgressivi con partner occasionali, la si evince proprio dal trasferire e accentrare il godimento nella psiche. Un Padrone degno di definirsi tale scopa soprattutto il cervello, lo fa passando attraverso il corpo invertendo l’ordine “fine/mezzo”. Una “pseudo cagna” che sperimenta usa la propria fisicità per giungere anch’essa ad un piacere mentale ma questo è elaborato, finalizzato ad un soddisfacimento egoista, è lei ad usare il Master di turno. La “cagna vera” vincola il proprio godimento a quello del Padrone. Come si è già detto in precedenza, il Padrone gestisce totalmente la sessualità della cagna. Quando si compie un “Percorso” come quello di Elisa, magari in età adulta, si ha un SOLO Padrone per tutta la vita, una figura insostituibile.

Aspetto essenziale è il coinvolgimento emotivo, Elisa ama “con le vene” il Padrone così come lui ama lei, un sentimento nato dall’incastro di due esigenze, due tendenze che si compensano perfettamente al punto da fondersi, saldarsi, diventare un “blocco” unico. La consapevolezza del proprio “ruolo” è la chiave di volta. Un Padrone scardina resistenze e reticenze, si impossessa delle mappe più intime, segrete, inconfessabili della cagna, questo significa “scopare il cervello”. Un Padrone non crea un cagna, no, fa emergere l’indole della cagna, seppur latente ma esistente, abbatte barriere e steccati trasformando pulsioni da sempre represse in fonte di appagamento reciproco.

To be continued

M.M.

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9 risposte a “Il percorso di Elisa… (chapter thirteen)

  1. Queste letture mi fanno riflettere sulla natura di chi vuole essere sottomessa e desidera ubbidire, mi piacerebbe scambiare 4 chiacchiere con te M.M., se me lo concedi
    Grazie Caty

  2. Gli uomini di oggi scopano con viagra , cocaina , anfetamine, cannabinolo ecc. per loro il cervello è un organo sussidiario, ante apologo di Menenio Agrippa!! Povere donne di oggi non comprese nè apprezzate per le super zozzerie mentali che concepiscono e che desiderano ardentemente attuare : Anelano ad essere porcelle pensano ogni oscenità purchè riescano a bagnarsi ed a portare in porto quanti poiù orgasmi possibile ! Per donne da trivio ma super eccitate mentalmente e porche desidero lasciare e mail e numero portatile privati xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx….. ! Sono capace di insegnare a donne predisposte dalla nascita e dalla Natura come provare orgasmi osceni con racconti e con miei ordini impartiti e trasmessi tramite la forza del pensiero e della volontà !! Enrico il caldo! P.S. Detesto interferenze di uomini che hanno poveri loro una insufficiente cultura in ambito femminile non li sopporto essendo dalla nascita semplicemente e irrimediabilmente solo e soltanto un ETEROSESSUALE!! Capitooooo? Chiaro??? Niente scherzi del cazzo! GRAZIE!!!!

    • questo non è un blog di annunci erotici né un serraglio dove tendere l’amo,
      pertanto ti esorto ad andare a “cantare” in altri cortili,
      mi auguro tu abbia colto la metafora,
      alla prossima tua “defecata” sarò più esplicito.

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